Negli scorsi giorni, nello stabilimento di Alpago, abbiamo compiuto una scelta che esce dalla routine quotidiana: ci siamo fermati. Abbiamo fermato la produzione per prenderci un momento di ascolto e riflessione, perché a volte è proprio mettendo in pausa il lavoro che si riescono a cogliere le cose davvero importanti.
Abbiamo accolto la testimonianza di Gabriele Salvitti, che ci ha raccontato come un giorno qualunque, apparentemente identico a tanti altri, si sia trasformato per lui in un evento capace di cambiare tutto. Nel 2015 un incidente sul lavoro, mentre era alla guida di un mezzo pesante, lo ha costretto su una sedia a rotelle. Un attimo. Una situazione data per scontata. Una serie di fattori che si allineano in un modo inaspettato. Circostanze che ciascuno di noi tende sempre a pensare “non possono capitare a me”.
Il suo racconto ha colpito profondamente tutte le persone presenti. Non era un invito alla compassione, ma alla consapevolezza.
👉 Perché la sicurezza non è un insieme di regole astratte.
👉 Perché la fretta, le abitudini, la troppa sicurezza nei propri gesti possono trasformarsi in rischi enormi.
👉 Perché ascoltare una storia reale ci ricorda, in maniera diretta e potente, che può succedere davvero a chiunque.
Allo stesso tempo, il messaggio di Gabriele è stato anche un messaggio di speranza. La vita può cambiare bruscamente, ma il valore delle persone, la loro forza e la capacità di mettere la propria esperienza al servizio degli altri restano intatti.
A lui va il nostro grazie per aver condiviso una parte così personale del suo percorso.
E grazie anche a tutte le persone che hanno ascoltato con attenzione, dedicando tempo – e mente aperta – a un tema che ci riguarda tutti.
La sicurezza inizia sempre da una scelta individuale. Ogni singolo giorno.

