Si è svolta sabato 24 febbraio la seconda uscita del progetto “MEHITS for ART” con destinazione Mantova. Certamente positiva la partecipazione di 3 colleghi dagli stabilimenti di Pavia, oltre agli ormai fedelissimi di M11. Grazie a tutti!
Non esiste forse città dell’Italia settentrionale che riassuma meglio di Mantova la storia dell’architettura rinascimentale. E ce ne siamo accorti visitando le opere di Leon Battista Alberti e Giulio Romano!
Il primo, a metà del Quattrocento, teorizzò una nuova idea di architettura basata sulla riscoperta dell’antico, in modo particolare della compianta Roma imperiale. Prima nella Chiesa di San Sebastiano e poi compiutamente nella Basilica di Sant’Andrea, l’Alberti declinò il tema dell’aula basilicale e dell’arco trionfale in chiave cristiana, inaugurando uno stile che avrà molto successo in seguito.
Il secondo, invece, mezzo secolo più tardi, cercò di dare sfarzo alla città reinterpretando l’idea della domus romana nel suo celeberrimo Palazzo Te. Nato per stupire il visitatore cinquecentesco alla corte dei Gonzaga, anche noi visitatori contemporanei dopo secoli non potevamo che rimanere a bocca aperta di fronte alle soluzioni di Giulio Romano, in modo particolare nella Sala dei Giganti dove l’affresco totalmente immersivo annulla i limiti fisici della stanza avvolgendo lo spettatore come in una realtà virtuale ante litteram.
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