Intervistiamo Mariano Covolo, Knowledge Manager & MEHITS Ambassador – M11, da 30 anni con noi in MEHITS

- Sei sopravvissuto a tre decenni qui dentro, qual è il tuo segreto?
È vero, sto crescendo da 3 decenni grazie a 3 aziende molto diverse: la prima era una Climaveneta decisamente artigianale, si lavorava a fianco dei soci fondatori e della loro intraprendenza mentre con l’acquisizione da parte del Gruppo Dé Longhi, l’azienda è diventata manageriale con successiva quotazione in Borsa e tutto questo ha continuato a stimolare la mia curiosità ben oltre ai soli aspetti tecnici. Infine, storia recente, ma è già trascorso il terzo decennio, entrando nel mondo MELCO abbiamo conosciuto nuove frontiere, una cultura che prevede qualità, un grande rispetto, specie per le persone anziane, fedeltà, onestà e consapevolezza.
In tutto questo il mio segreto è quello di ricercare la soddisfazione nel perfezionamento continuo svolgendo con grandezza anche i compiti che possono sembrare semplici.
- Qual è la cosa più sorprendente che hai imparato sui colleghi nel corso degli anni?
Nell’antichità, un genio solitario poteva anche estraniarsi dal suo contesto sociale per scoprire autonomamente cose nuove.
Noi viviamo in un mondo complesso, fiducia e collaborazione consentono di superare ostacoli che diversamente non potremmo dirimere neppure in 100 anni!
Quando affronto un nuovo caso, e, soprattutto quando un collega pone una domanda, mi entusiasma cogliere aspetti che diversamente non avrei mai considerato.
Non me la sento di menzionare una singola cosa che ho imparato sui colleghi, per me, sarebbe come sminuire tutte le altre. Quello che desidero qui ricordare è la grandezza e la semplicità dei colleghi M.N. e R.C. che sono passati oltre.
- Qual è stata la moda aziendale più strana che hai visto negli ultimi 30?
Le comunicazioni interne cartacee ed i Post-it nel Visible Planing.
Per le prime, esisteva un blocco auto ricalcante, tu dovevi recapitare la comunicazione al destinatario mentre la copia rimaneva nel blocco.
Curiosamente, abbiamo visto un grande ritorno della carta sotto forma di Post-it con i quali abbiamo tappezzato a più strati le pareti delle sale riunioni che ospitavano i Visible Planning di tutti i progetti. Un po’ per il fatto che siamo dislocati su più stabilimenti, un po’ perché i Post-it volavano ad ogni folata di vento, ora sono meno utilizzati. L’ottimo strumento Visible Planing è stato affidato all’ informatica. In entrambi i casi con qualche compromesso di coinvolgimento e relazione.
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