In Giappone la cucina fa da sovrana: abbiamo specialità tipiche in ogni regione e in ogni provincia. Persino lo stesso piatto può essere rivisitato in modo diverso, e uno dei motivi che spinge i giapponesi a viaggiare è quello di provarli tutti! Che sia sushi, fritti, dolci o sake possiamo dire che in Giappone si mangia e si beve benissimo, e come per tutto il resto, c’è un galateo da seguire anche a tavola.
Prima di tutto, se si mangia fuori ci si lava le mani con l’immancabile salvietta calda o fredda detta “oshibori”. Successivamente, prima di iniziare il pasto, i giapponesi pronunciano un sonoro “itadakimasu”, con tanto di inchino e mani giunte, a esprimere la propria gratitudine per il cibo ricevuto (non si usa infatti augurare “buon appetito” come da noi).
Naturalmente si mangia sempre con le bacchette (hashi), anche se alcuni piatti possono prevedere il cucchiaio, ma attenzione, ci sono comportamenti da evitare tassativamente. Non bisogna toccare il cibo di altri e non si possono indicare i commensali con le proprie bacchette, ma soprattutto, è vietato passarsi il cibo con le bacchette e non vanno MAI conficcate in verticale nella ciotola di riso! Sono usanze riservate al rito dei morti e, di conseguenza, portano sfortuna.
Al momento del brindisi si dice “kanpai” e non “cin cin” che qui fa riferimento a tutt’altro… E a fine pasto un bel “gochisōsama deshita” per ringraziare per l’ottimo cibo.
Vi è venuta voglia di mettere in pratica ciò che abbiamo imparato, o meglio ancora: vi è venuta voglia di cucinarvi un piatto giapponese e di condividerlo tutti assieme? Allora abbiamo l’evento che fa per voi! Iscrivetevi alla lezione di cucina giapponese che si terrà lunedì 8 aprile. Trovate maggiori dettagli nelle locandine appese nei plant, e nell’articolo in primo piano sul blog.
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