Sono passati ormai due anni da quando Uruma-San è diventato Presidente e CEO, e il nostro Gruppo sta cambiando e crescendo grazie ad importanti cambiamenti in atto come l’introduzione delle Business Area (BA) e le riforme strutturali su larga scala. Il team editoriale di MELCO PLUS ha quindi chiesto a Uruma di esprimere la propria opinione su argomenti ritenuti interessanti per tutti noi.
1. Abbiamo raggiunto il nostro obiettivo di 5.000 miliardi di yen di ricavi con tre anni di anticipo, cosa ne pensa?
Nell’anno fiscale 2023 abbiamo registrato un fatturato consolidato di 5,36 trilioni di yen (circa 32 miliardi di euro), raggiungendo così uno degli obiettivi del nostro piano a medio termine, con ben tre anni di anticipo rispetto al previsto. Sono sinceramente grato a tutti per l’impegno profuso per raggiungere questo straordinario risultato. Ora ci concentreremo sul raggiungimento di un margine operativo e di un rendimento del capitale proprio (ROE) pari al 10%, oltre a dare nuova enfasi al rendimento del capitale investito (ROIC)* e all’efficienza degli asset. Non ci accontenteremo più di essere semplicemente in attivo, ma prenderemo decisioni basate sul ROIC, compreso l’uso efficiente degli asset e il raggiungimento di profitti che superino le aspettative degli investitori. Chiedo quindi a tutti di comprendere a fondo questo nuovo approccio.
* Indica l’efficienza nell’allocazione del capitale acquisito per generare profitti. La versione di Mitsubishi Electric del ROIC = Utile al netto delle imposte ÷ (capitale circolante + immobilizzazioni)
2. Perché è stato necessario scorporare il settore delle tecnologie per automobili?
Credo che molti di voi siano rimasti sorpresi dalla decisione di scorporare il settore delle tecnologie per automobili. Il motivo, tuttavia, non è che l’azienda è in rosso. La nostra intenzione è piuttosto quella di affrontare l’audace sfida di far rinascere il settore delle tecnologie automobilistiche e di trasformarlo in un “business vincente”. La struttura dell’industria automobilistica sta cambiando rapidamente, quindi è fondamentale snellire i processi decisionali e accelerare le operazioni aziendali. Inoltre, le iniziative per raggiungere l’elettrificazione e la guida autonoma richiederanno enormi investimenti e non è possibile che una sola azienda possa fare tutto questo da sola. La separazione dell’attività come entità indipendente ci consentirà di cercare partner ideali che possano offrirci sinergie tecniche per creare una struttura aziendale in grado di tracciare un solido percorso di crescita.
3. Qual è la sua visione di azienda “Circular Digital-Engineering”?
Per molti anni siamo stati orgogliosi di offrire componenti (dispositivi) altamente competitivi, ma non siamo stati in grado di utilizzare appieno i dati da essi generati. Ora, invece, intendiamo raccogliere e analizzare questi dati in uno spazio digitale aziendale e condividere e utilizzare i risultati. Questo ci consentirà di migliorare ulteriormente i nostri componenti e le nostre soluzioni integrate per offrire nuovo valore ai clienti. Questo è ciò che mi propongo di realizzare diventando un’azienda di Circular Digital-Engineering, vale a dire che crea continuamente valore integrando componenti forti con la potenza della tecnologia digitale. Voglio sfruttare i nostri punti di forza attraverso strategie uniche di trasformazione digitale (DX) per svolgere un ruolo forte nella risoluzione delle sfide sociali.