Chi mi conosce lo sa: sono convinto che la comunicazione sia fondamentale dentro e fuori l’azienda, ma credo anche che, per essere davvero efficaci, alle parole bisogna accompagnare i fatti. Nel dettaglio non basta quindi parlare di sostenibilità e decarbonizzazione, ma è necessario sviluppare e portare avanti progetti aziendali concreti che vadano in questa direzione. Siamo partiti dalle piccole azioni, com’è giusto che sia, adottando l’illuminazione a LED in tutti nostri plant, efficientando i processi di collaudo e le fasi della produzione più energivore, in attesa di poter disporre di un budget più ampio e poter fare le cose in grande. Ed ora eccomi qui a presentarvi il progetto di decarbonizzazione dei plant MEHITS, che passa attraverso l’eliminazione dei vecchi impianti di riscaldamento a favore di soluzioni più sostenibili…casualmente prodotte proprio da noi!
Il progetto è già stato implementato con successo in M21 ed è ora in corso d’opera in M12. Stiamo infatti iniziando la progettazione dell’ultimo stralcio, che si concluderà entro l’estate 2024, nello stesso anno verrà poi avviato un progetto analogo anche per M22.
L’investimento totale per il solo sito di Alpago è di 1,5Mio€, non proprio bruscolini!
E abbiamo già in mente ulteriori step che prevedono l’installazione di un sistema di telecontrollo, studiato in collaborazione coi colleghi di Bassano, per ottimizzare i consumi e di un campo di fotovoltaico per coprire il 20% dei consumi elettrici complessivi.
Tornando un attimo ai giorni nostri, mi preme aggiornarvi su quanto siamo facendo a Pieve d’Alpago. In M12 abbiamo infatti da poco installato nostri Chiller e UTA sostituendo gli obsoleti tubi radianti a metano e abbiamo da poco iniziato l’ultimo step che ci consentirà di eliminare anche le caldaie. In questo modo l’uso del metano sarà ridotto praticamente a zero.
Detta così non sembra avere un grande valore aggiunto ma vi assicuro che riscaldare e condizionare uno stabilimento del 1992, con muri e serramenti dell’epoca, è una sfida che colgono e soprattutto vincono in pochi, specie nel Bellunese dove gli inverni sono ancora abbastanza rigidi.
E lo stesso è accaduto in M21 a Pavia, dove abbiamo sostituito un vecchio chiller e una caldaia a metano con nostri prodotti innovativi.
Siamo quindi d’esempio non solo per il nostro settore ma per tutte le aziende manufatturiere del Nord Italia che desiderano togliere il metano e procedere ad una decarbonizzazione spinta.
Così facendo riusciamo inoltre da un lato ad accedere agli incentivi previsti dal conto termico, e dall’altro a contribuire alla certificazione SBT (Scienze Based Target) di Melco che documenta come i nostri progetti contribuiscano ad evitare l’aumento della temperatura globale.
Un ottimo risultato su tutti i fronti direi!