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Matteo Piatti, Facilities Operator – M21 

Intervistiamo Matteo Piatti, Facilities Operator in M21, da 20 anni con noi in MEHITS

  1. C’è stato un fatto o una persona che hanno contribuito a cambiare il tuo modo di lavorare? 

Direi che la risposta migliore che posso dare a questa domanda è da imputare a 2 persone, Stefano Previdi e Marco Archinti i quali mi hanno selezionato al Kikai della manutenzione come facility operator, e da quel cambio di ruolo in azienda, sicuramente il mio metodo e modo di lavorare è decisamente cambiato, si è aperto in diversi corsi di formazione in vari settori ed ho appreso molte informazioni e metodi di lavorazione a me sconosciuti fino ad allora, soprattutto in ambito sicurezza. 

 

  1. Qual è stato il cambiamento tecnologico più sorprendente che hai vissuto in azienda? 

Il  cambiamento più significativo a livello tecnologico nello specifico della mia mansione da facility,  è  senza dubbio il passaggio delle informazioni dei vari lavori dalla comunicazione verbale o mail del mio responsabile ad un vero e proprio programma in Excel  (FILE della manutenzione) in cui Team Leader ma anche impiegati o vari  Manager d’azienda , posso scrivere richieste di lavorazioni di manutenzione o necessità d’intervento, sia preventivo che curativo, inserendo nominativo, area di lavoro -problema/anomalia e priorità di esecuzione  del  guasto o intervento preventivo. La cosa ci ha aiutato non poco nello svolgere al meglio il lavoro e gestire le varie priorità in modo molto più efficiente. 

  1. Sei sopravvissuto a due decenni qui dentro, qual è il tuo segreto? 

Ogni giorno ho cercato e cerco di dare il mio contributo, cercare d’ imparare sempre qualcosa di nuovo, in più di 20 anni d’azienda da Rc Group poi con il passaggio a DeLonghi e per finire all’acquisizione di Mitsubishi Electric ho vissuto molti cambiamenti, anche dell’incertezza per il mio futuro ma, sono cambiato anch’io, dal ragazzo poco più ventenne che ero, ora sono un uomo di 44 anni, e nel trascorrere degl’anni, cambiano molte cose, si matura e cambia la visione della vita, il posto di lavoro per un ventenne molte volte viene visto come un ostacolo alla loro giornata, quando si diventa un po’ più adulti, lo si vede come un impegno si ma anche un dovere che però al tempo stesso, ti fa avere la tranquillità, tranquillità  di lavorare per un azienda solida come la Mitsubishi, la quale ti fa vivere decisamente più serenamente di molte altre realtà d’oggi giorno. Realizzare certi obbiettivi importanti come l’acquisto della mia prima casa, sposarmi e al momento che scrivo, attendere con serenità che arrivi natale per la nascita di mia figlia, lo devo anche e soprattutto al fatto di lavorare per Mitsubishi Electric come facility operator. 

23/12/25

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